Quando cb01 e i tre fratelli Violet, Klaus e Sunny Baudelaire rimangono orfani dopo l'incendio della loro casa, si trovano a dover girovagare fra amici di famiglia e lontani parenti. I genitori hanno lasciato loro una grande fortuna ma non potranno disporne finche Violet, la piu grande, non sara maggiorenne. Cosi i ragazzi vagano tra la casa della zia Josephine e il castello del Conte Olaf che, come scopriranno ben presto, non vuol far altro che portar loro via l'eredita. le situazioni sono straviste, con quei bimbi indifesi sul punto e soccombere agli sfortunati eventi del titolo e sempre salvati da eventi fortunatissimi. Lo scrittore noto come Lemony Snicket (la cui voce, nella versione originale, e di Jude Law) ricalca Dickens e Malot. Silberling applica li sue formule con diligenza ma senza inventiva, proprio come dirige gli attori. Cosi Carrey imperversa con le smorfie, mentre Meryl Streep approfitta - come aveva fatto Glenn Close con La carica dei 101 - per apparire in una vicenda per bambini, con vantaggio solo per il suo curriculum.
Nel portare al cinema i tre primi volumi della saga (Un infausto inizio, La stanza delle serpi, La funesta finestra) l'immaginazione romanzesca si infiacchisce e si banalizza, nonostante rimpianto visivo e fotografico, le scenografie, i costumi siano splendidi. Jim Carrey ha il torto di non contenersi. La riduzione cinematografica sforbicia, sintetizza e danneggia atmosfere e situazioni. E’ la ricetta Filmsenzalimiti Roald Dahl per i piccoli lettori: atrocita da commedia nera e qualche ammicco agli adulti. Brad Silberling esegue alla perfezione, piu di forma che di sostanza: i piccini non sembrano mai davvero minacciati. Offre la parte del conte Olaf a Jim Carrey, che invecchiera senza un Oscar. Almeno finche fara film sbiellati come questo, o privi di qualche rotella come “Se mi lasci ti cancello”. Un vero colpo basso, perche Carrey ci sguazza: si fa mascherare, truccare, vestire da pazzo vittoriano con amici che sembrano un incrocio tra il “Rocky Horror Picture Show” e “1997-Fuga da New York”, va in giro con la gamba di legno, guarda i rampolli con piu odio di quel che aveva negli occhi Robert Mitchum in “La morte corre sul fiume”
A meta strada tra Herry Potter e famiglia Adams, vive soprattutto sulle straordinarie interpretazioni degli attori (su tutti Carrey-conte Olaf e Streep-zia Josephine). Ironico, grottesco, elegantemente 'dark', il film, pur se in apparenza e nelle intenzioni indirizzato ai ragazzi, si lascia alla fine apprezzare anche e soprattutto dagli adulti che accolgono con gratitudine e un pizzico di sollievo l'uso non sfrenato dei temuti effetti speciali. Degna di rilievo (per non abusare dell'odiato e inflazionato termine "chicca"), l'animazione sui titoli di coda: un film nel film.